La partita non è ancora finita

12 settembre ore 21:00 Parco Cervi - RE

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Il 12 di settembre al Parco Cervi (Campo Tocci) nell’ambito di Animali Intelligenti, On Art propone 

𝗟𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗜𝗧𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗘̀ 𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗙𝗜𝗡𝗜𝗧𝗔

Con Francesco Calabrò, Fabio Biaggi e Chiara Bonfrisco.

Nel 2026 ricorrono i 40 anni dall’inizio del Maxiprocesso di Palermo, uno dei momenti fondamentali della lotta dello Stato contro la mafia.

La partita non è ancora finita racconta Giovanni Falcone e Paolo Borsellino attraverso una prospettiva particolare: quella del gioco del calcio e dello sguardo di un bambino.

Uno spettacolo leggero nel linguaggio ma profondo nei contenuti, accompagnato dal vivo da musica e canzoni, capace di parlare di mafia e legalità senza rinunciare al sorriso, all’emozione e alla forza del racconto teatrale.

Uno spettacolo dal forte valore sociale e istituzionale, che attraverso le figure di Falcone e Borsellino vuole continuare a divulgare, soprattutto alle nuove generazioni, il valore dei diritti, della lealtà, del rispetto delle regole e della legalità.

Dopo aver attraversato l’Italia riscuotendo un grande successo di pubblico e critica, La partita non è ancora finita arriva al Parco Cervi per inaugurare la nuova edizione di Teatro tra gli Alberi.

Ore 21.00
Ingresso gratuito

Lo spettacolo nell’ultimo anno è stato realizzato a

Brescello, Milano, Molfetta, Reggio E., Taranto, Foggia, Firenze, Milano e in altri comuni di tutta Italia.

 
Tutto comincia da un campo di calcio: una linea tracciata male, la polvere che si alza sotto i piedi, un pallone passato di piede in piede. È da qui che prende forma il racconto, usando il gioco più popolare di tutti per parlare di regole, di scelte, di responsabilità che non ammettono scorciatoie.
La vita quotidiana di un bambino che gioca con gli amici diventa una metafora del percorso umano e professionale di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, impegnati nella partita più dura contro la criminalità organizzata. Due piani che si sfiorano e si riflettono, perché è proprio nell’infanzia che possono attecchire le regole del rispetto e dell’onestà, quelle che rendono possibile un gioco pulito, dentro e fuori dal campo.
Attraverso un linguaggio semplice e diretto, il racconto restituisce Falcone e Borsellino come uomini straordinari e profondamente umani, capaci di resistere agli “sgambetti”, di affrontare sconfitte e vittorie, di continuare a giocare fino in fondo. Un percorso che attraversa anni decisivi, dal 1985 al 1992, senza trasformare la memoria in monumento.
A più di trent’anni dalle stragi, resta una domanda che rimbalza come un pallone mai fermo: se la partita non è ancora finita, chi decide di restare in campo?
 
Un testo di Marco Mittica
Musica dal vivo Fabio Biaggi
Voce Chiara Bonfrisco
Con Francesco Calabrò
Regia Matteo Bartoli
 
 

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